Battesimo internazionale per Chiara Cantoni

Per Chiara Cantoni è giunto il momento del battesimo internazionale. In effetti a Cork, capoluogo dell’omonima contea irlandese il prossimo fine settimana va in scena la 33ma edizione della Coppa della gioventù, definita dagli “addetti ai lavori” un vero e proprio campionato mondiale speranze. 440 gli atleti in gara per 130 equipaggi. Alle 13 nazioni dello scorso anno ad Hazewinkel, si è aggiunta quest’anno la Danimarca. La Svizzera è presente con 7 equipaggi e più precisamente: Matthew Wang del RC Thalwil nel singolo, Eliott Sefaranga (Lausanne Sports) e Raphaël Ahumada (SC Zugo) nel doppio, Gian-Luca Pierallini (GZ) e Robin Dreher (GZ) nel due senza, Damien Kirchhofer (FRC Morges), Luca Fayd’herbe (SC Küsnacht), Andrin Bossart (RC Reuss Lucerna), Konan Pazzaia (CA Nyon) nel quattro di coppia in campo maschile. Nel settore femminile saremo rappresentati da: Katharina Ebert (Basler RC), Meret Renold (Basler RC) nel due senza, Anne-Sophie Leunig (SC Küsnacht) e Alena Berset (SC Sursee) nel doppio e il quattro di coppia di Mariella Tonascia, Julia Andrist (Basler RC), Thalia Ahumada (FRC Morges) e Chiara Cantoni (CC Lugano).

Ci siamo intrattenuti con Chiara alla viglia della Coppa per avere da lei un giudizio sulla stagione e sulle prospettive per la Coppa. “Sono abbastanza soddisfatta della stagione. Ho ottenuto buoni risultati alle regate nazionali. Posso inoltre dire d’aver raggiunto alcuni dei miei obiettivi. Sono per contro un po’ delusa pensando ai campionati nazionali soprattutto pensando al singolo, forse per il fatto di non aver disputato un numero sufficiente di gare considerato lo stop forzato di un paio di mese, in gennaio, per una polmonite. A inizio stagione la Coppa rappresentava uno dei citati obiettivi. Ho lavorato sodo per assicurarmi la selezione. In effetti, i risultati non cadono dal cielo”.

Chiara ha parole di apprezzamento per le sue compagne. “Ho avuto modo di conoscerle sempre di più durante gli allenamenti a Sarnen. Sono molto simpatiche e pronte ad impegnarsi a fondo per migliorarsi. Con loro mi esprimo in francese dato che il tedesco non fa per me”.

Chiara non fa pronostici per Cork. “È una situazione tutta nuova pe me L’obiettivo principale, per tutte noi è quello di impegnarci a fondo, poi si vedrà”.

Grazie cara Chiara. Un grosso in “bocca al lupo” da parte di tutta la famiglia del Club Canottieri Lugano.

“Chiara è una ragazza molto motivata a fare bene”:

parola di Paola Grizzetti

Alla vigilia della Coppa abbiamo voluto sentire il parere dell’allenatrice Paola Grizzetti che ha allenato e “coccolato” Chiara in questi ultimi due anni .

Paola parlaci un po’ della nostra neo-nazionale

“Chiara ha iniziato a remare fine 2013, ed è rimasta nella squadra corsi fino al 2014 (dove ha fatto la sua apparizione ai Ticinesi di Lugano) nel 2015 ha fatto qualche gara ma non gli svizzeri. Da quando sono arrivata io nel 2016 ho iniziato a seguirla e ho notato i suoi miglioramenti. Già dalle prime uscite dimostrava carattere e voglia di fare, anche se ha fatto la stagione in doppio, negli allenamenti si distingueva in singolo (ha fatto qualche gara nazionale con buoni risultati). Nel 2017 primo anno U19 ha ben figurato nelle gare, anche se non ha ottenuto podi importanti, ma ha iniziato a fare ancora più esperienza in barca corta. Non è riuscita a fare il tempo per la Coppa, quindi la stagione si è conclusa dopo gli svizzeri”.

A quando la svolta?

“Ad ottobre 2017 ci siamo posti obiettivi più specifici, lavorare per migliorarsi e ottenere in primis il pass per la Coppa, ovviamente passando attraverso le prove chieste dalla SRV., Mulhouse, test su ergo e le gare nazionali. Chiara ha iniziato bene e con determinazione, non si è mai tirata indietro, anzi faceva sempre un po’ di più di quello che era previsto nel programma A gennaio prima dei Swiss indoor, si ammala e le diagnosticano una polmonite, che l'ha tenuta ferma dalle competizioni fino ai ticinesi di fine marzo (ha gareggiato ma non era ancora al 100%) Fortunatamente, passato questo periodo si è ripresa ed è tornata sui suoi ritmi e sulle sue velocità, continuandosi a migliorare fino a passare il test per la Coppa e a competere alla gara di Sarnen con il top delle atlete Juniores della Federazione”.

Quali le peculiarità di Chiara?

“Chiara è sempre stata altamente motivata a fare bene, molto critica con se stessa, ma credo che questo l'abbia aiutata a crescere Il rapporto tra allenatore e atleta, lo posso definire equilibrato, abbiamo sempre tenuto in considerazione tutti gli aspetti dal tecnico al fisiologico e anche psicologico”.

Cosa rappresenta per la Chiara la Coppa della gioventù?

“Per Chiara la Coppa dovrà essere il trampolino di lancio. è all'inizio della sua carriera ed il prossimo anno che passerà peso leggero potrà sicuramente continuare a migliorarsi e a dimostrare i suoi valori”.