Argento... leggero per il quattro di Gyr e compagni

Grandi prestazioni sul Rotsee per l'ultima regata di Coppa del mondo

LUCERNA - 77/100 separano il 4 senza "leggero" rossocrociato di Michael Gyr e compagni dalla Nuova Zelanda. Un'inezia. Le premesse della vigilia dell'atto conclusivo non erano delle migliori. In effetti, il responso delle semifinali parlava nettamente a favore di Danimarca, Nuova Zelanda e Olanda, con distacchi ragguardevoli dell'ordine di 8". Ben differente la musica nell'atto conclusivo durante il quale il nostro equipaggio, trascinato da un Simon Niepmann, promosso a capo voga dopo la malattia di Gyr, in splendide condizioni di forma, è riuscito a tener testa alla formazione kiwi in virtù di un 500 metri finale compiuto a suon di 39-40 colpi al minuto. La Danimarca ha dovuto accontentarsi del terzo posto, staccata però di oltre 2". Buon ultima l'Olanda. Secondo posto che vuol significare la vittoria della Coppa del mondo di specialità. "Sono soddisfatto della prestazione odierna. Tutto è funzionato a meraviglia, ciò mi fa ben sperare in vista dei prossimi campionati del mondo e, naturalmente, per i Giochi olimpici di Rio dove spero di poter riprendermi quella medaglia che mi era sfuggita nel 2012",ci confida il neo-avvocato lucernese Mario Gyr.

La terza ed ultima regata di Coppa del mondo ha confermato la supremazia della Nuova Zelanda. 11 le medaglie conquistate dai kiwi, di cui 6 d'oro, 3 d'argento e 2 di bronzo. Seguono Gran Bretagna con 8, (3 d’oro, 3 d’argento e 2 di bronzo), Germania e Australia con 5 e Italia con 2. La classifica finale di Coppa del mondo vede al primo posto la Nuova Zelanda con punti 117. Staccata di 2 punti troviamo la Germania, segue la Gran Bretagna con 107 punti

Il bilancio dei rossocrociati può essere considerato tutto sommato positivo anche se nell'atto conclusivo eravamo presenti con il solo 4 senza leggero, barca che figura nel programma olimpico. Da sottolineare che sia la singolista Jeannine Gmelin sia il 4 di coppia senior hanno mancato l'accesso alla finale che conta per poco più di 1". A sbarrare la strada alla zurighese è stata la bielorussa Tatsiana Kukhta che in finale è riuscita ad inserirsi al 4. rango in una gara dominata in lungo e in largo dalla campionessa olimpica Kim Crow (AUS). Al secondo posto, a 7"41 troviamo la ceca Mirka Knapkova, campionessa mondiale uscente. La Polonia può essere considerata la bestia nera del 4 di coppia rossocrociato. In effetti, Roman Röösli e compagni hanno dovuto inchinarsi di fronte agli atleti dell'est sia nei ricuperi che nella finale minore.

Il doppio "leggero" di Michael Schmid e Daniel Wiederkehr, promosso per l'occasione a capo voga, si è per così dire fermato ai quarti di finale, chiudendo al quarto rango (passavano i primi tre) a soli 82/100 dall'armo della Cechia. Va tenuto in considerazione che il lucernese Schmid non si è ancora del tutto ripreso dai postumi della rottura del l'osso del metacarpo, a seguito di un banale incidente in bicicletta durante un allenamento a "secco". Poca gloria per il doppio femminile di Frédérique Rol e Patricia Merz giunte solo seste nella finale minore. Per loro l'obiettivo Rio si sta allontanando sempre più. Lo stesso dicasi per il 2 senza senior di Markus Kessler e David Aregger.

Da sottolineare, infine, il comodo successo del neozelandese Mahe Dresdale nel singolo. Il campione olimpico ha inflitto distacchi abissali a tutti gli avversari, nell'ordine: Griskonis (LTU), Campbell (GBR) a 7"42/100. Solo quinto il campione del mondo 2014, Ondrej Sjnek Cze).

Durante la regatta di coppa del mondo s’è disputata l’ormai tradizionale “Junior Men City Eights”. L’Austria, rappresentata dalla città di Vienna ha bissato il successo ottenuto lo scorso anno. Seguono, nell’ordine Lombardia e Piemonte.