“Bronzo” per Pascal Walker e per il doppio “leggero” femminile

Rossocrociati sugli scudi ai “mondiali” U23 di Plovdiv

PLOVDIV – Obiettivo pienamente raggiunto per la delegazione rossocrociata presente a questi “mondiali” U23 con 6 equipaggi: 5 equipaggi nei top 10, di cui 3 presenti nella finale maggiore e due medaglie di bronzo: Pascal Walker nel singolo senior e il doppio “leggero” di Patricia Merz e Frédérique Rol. Incoraggiante anche il comportamento degli altri tre armi presenti nella finale minore. Sul bacino della capitale storica della Tracia erano presenti anche due atleti che, in un recente passato, hanno vestito la maglia di sodalizi ticinesi: Nicole Sala (Locarno) e Guglielmo Carcano (Lugano), entrambi ora al servizio della nazionale azzurra. Nicole ha contribuito in modo determinante alla conquista del titolo mondiale nella specialità del 4 di coppia pesi leggeri. “Sono felicissima e sono senza parole. Durante la gara, peraltro molto dura, ho pensato solo a tirare e far girare la barca. Un grazie al mio allenatore Stefano Fraquelli e alla mia famiglia”, sono state le prime impressioni rilasciate dall’atleta della Lario. In finale avevamo anche il “quattro” rossocrociato: Delacroix, Seydoux, Lüscher e Conrad non sono andate oltre il 5. rango, senza mai entrare nel vivo della gara. Meno fortuna per il 4 senza di Carcano che ha dovuto accontentarsi del 5. rango, lontano dai primi. “Abbiamo provato a stare nel gruppo, ma non ci siamo riusciti. Non ho nulla da recriminare poiché è stata una gara davvero dura contro equipaggi agguerriti e in una specialità olimpica difficile come il 4 senza”, ci ha confidato il forte atleta di Vacallo.

Ma veniamo ai rossocrociati. La singolista senior Pascal Walker che già nella semifinale aveva dimostrato una grinta fuori del comune che le aveva garantito l’accesso all’atto conclusivo a spese della russa Pitirimova. Nella finale per il titolo, la zurighese ha certamente scritto una delle pagine più belle della sua pur breve carriera internazionale. Il titolo non è sfuggito allla lituana Adomaviciute, oggi veramente inavvicinabile. Argento per la svedese Claesson. Per la Walker la medaglia di bronzo rappresenta certamente un’iniezione di fiducia per il futuro.

È stata una medaglia conquistata con fatica quella di Patricia Merz e Frédérique Rol. In effetti, solo 80/100 separano le rossocrociate dalle italiane Cesarini e Pelloni, quarte classificate. “Ci siamo rifatte dalla delusione patita lo scorso anno a Varese, quando avevamo perso il “bronzo” per soli 58/100 a favore dell’armo australiano. Il secondo posto era alla nostra portata. Purtroppo non siamo state in grado di contrastare il ritorno delle cinesi”, ci confida la romanda Rol. Una medaglia di bronzo che, comunque, rappresenta un bel biglietto da visita in proiezione “assoluti” in programma a fine agosto ad Aiguebelette (Savoia). Come nelle previsioni, l’oro è andato alla Nuova Zelanda che, pur facendo praticamente corsa a sé, ha stabilito con il tempo di 6’54”83, il nuovo primato della specialità a livello U23.

Nella finale B, gli svizzeri hanno ottenuto due terzi posto con Damien Tollardo e Jakob Blankenberger nel doppio senior e in quello al limite dei 72,5 kg di Joel Schürch e Fiorin Rüedi. Finale D 2. rango) per il singolista leggero Raphael Eichenberger.

Il medagliere vede al primo posto Italia e Germania con 6 medaglie. Seguono USA, Francia e Nuova Zelanda con 4 e Romana con 3.